Macchine usate ante 1996, cosa fare?

Gli infortuni sul lavoro connessi all’uso di macchine ed attrezzature sono numerosi e spesso gravi. L’attenzione del legislatore verso le problematiche della sicurezza delle macchine è stata sempre elevata. Le norme, oggi vigenti, che regolamentano questo settore consentono di assicurare livelli di sicurezza più che soddisfacenti. Non sempre, però, analoghi livelli di sicurezza sono assicurati nelle macchine di qualche anno fa. Da qui nasce l’esigenza del loro adeguamento, di renderle più sicure e avvicinarle alle nuove.

Macchine antecedenti l'obbligo della marcatura CE

La giurisprudenza conferma l’’orientamento interpretativo delle predette norme: «l’obbligo di verificare costantemente, anche con il passare del tempo, la rispondenza delle attrezzature di lavoro, rispetto all’epoca della loro produzione, ai requisiti previsti dalla legge in tema di sicurezza per i lavoratori (anche in conseguenza di innovazioni normative ed aggiornamenti tecnologici), fino al punto di non utilizzare l’attrezzo ove non sia possibile applicarvi apparati di protezione».

Le ultime disposizioni legislative impongono al datore di lavoro l’obbligo di far precedere l’adeguamento delle loro macchine da un’attenta analisi dei rischi.

Vendita macchine usate
Chiunque venda una macchina o attrezzatura ad un utilizzatore deve attestare la conformità della macchina alla legislazione previgente. Ciò per effetto dell’art. 72 del D.Lgs. 81/08 (ed ex art. 11 del D.P.R. 459/56).
Di contro, una macchina priva di attestazione di conformità rilasciata dal venditore non può essere acquistata per essere utilizzata.
Che fare di una macchina non a norma di cui ci si vuole disfare?

  • Permuta - In questa circostanza nell’atto di compravendita, a tutela del venditore, è opportuno che questi specifichi che la macchina non risulta in regola con le disposizioni di legge e che la sua reimmissione sul mercato può avvenire previo intervento di adeguamento alle norme di sicurezza. L’obbligo di attestare la conformità della macchina alle norme previgenti ricade pertanto sul rivenditore.
  • Cessione per conto vendita - Si ricade nel caso precedente
  • Rottamazione - Nessun adempimento ricade sul venditore, tranne di accertare che la ditta acquirente sia autorizzata allo smaltimento di rifiuti.
  • Adeguamento - Le macchine devono essere sempre identificabili per cui è necessaria la presenza di una targhetta di identificazione che riporti il nome del costruttore, il modello e le caratteristiche principali

Procedura adottata

  1. Censimento attrezzature di lavoro con distinzione di tipologia e marcatura (marcate CE e non marcate CE).
  2. Verifica della documentazione tecnica a corredo della singola attrezzatura.
  3. Identificazione dei pericoli ai sensi della direttiva macchine 2006/42/CE (per attrezzature marcate CE) e ai sensi dell’Allegato V D.Lgs. 81/08 (per le attrezzature non CE) e valutazione dei rischi (EN ISO 12100).
  4. Stesura piano di miglioramento con la definizione degli interventi.
  5. In attesa della messa a norma identificazione delle misure immediate di compensazione del rischio: procedure, messa fuori servizio, formazione ecc…
  6. Progettazione in condivisione con gli operatori e realizzazione interventi di adeguamento.
  7. Gestione dei cambiamenti: aggiornamento della documentazione a corredo delle macchine e attrezzature (dichiarazione conformità, manuale d’uso, registro dei controlli e manutenzione) e aggiornamento della valutazione dei rischi (DVR) con la gestione dei rischi residui.
  8. Formazione documentata degli operatori sui rischi residui e sull’utilizzo della attrezzatura.

Related Articles